Parte il 29 marzo da Jerez la nuova stagione del campionato dei giovani talenti sulle due ruote: due gli italiani all'appello
Arrivata alla sua seconda stagione, la Red Bull MotoGP Rookies Cup continua la ricerca di futuri Campioni del Mondo. Con alcuni dei migliori top rider dell’edizione 2007 che affronteranno quest’anno nuove sfide, e 14 nuovi talenti che si sono aggiunti ai dieci rider rimasti dallo scorso anno, il 2008 si prospetta come un anno sensazionale e imprevedibile.
Alla Rookies Cup 2008 parteciperanno giovani promesse dai 12 ai 17 anni provenienti da diciassette nazioni, tra le quali Sud Africa, Australia, America e Giappone, così come da tutta Europa, dalla Finlandia alla Norvegia, dalla Repubblica Ceca alla Spagna e ovviamente all’Italia.
L’edizione del 2008 inizierà con due gare durante il weekend del Gran Premio di Spagna a Jerez, il 29 e il 30 marzo, e si concluderà con un altro doppio appuntamento durante il Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno, il 16 e il 17 agosto. Altri sei Gran Premi europei vedranno altrettante gare ogni domenica, facendo della Red Bull Rookies Cup un campionato in dieci gare.
Ci saranno quindi due gare in più rispetto alla passata stagione. Alla fine, la stagione della Rookies Cup terminerà con due eventi internazionali, che vedranno misurarsi i migliori rider della Red Bull MotoGP Rookies Cup con dieci dei migliori piloti del primo anno della Red Bull AMA U.S. Rookies Cup, l’alter ego statunitense della Rookies Cup. In questo modo, 20 dei migliori centauri teenager al mondo si affronteranno in due gare, per scoprire quale parte dell’Atlantico conquisterà la Red Bull Riders Cup. La prima gara si terrà il 13 settembre a Indianapolis, nel weekend del Gran Premio, mentre lo spareggio si giocherà il 25 ottobre al Gran Premio finale di Valencia.
Per entrare a far parte della Red Bull MotoGP Rookies Cup i rider hanno dovuto affrontare dure sfide. Tantissimi hanno inoltrato la candidatura online sul sito www.redbullrookiescup.com, e hanno dovuto affrontare in seguito una serie di eventi di selezione. I più giovani hanno avuto la possibilità di dimostrare le loro capacità in pista davanti a una giuria di esperti, rivelando anche aspetti della loro personalità e della loro esperienza. La velocità in pista, infatti, non è mai stato l’unico fattore nella scelta di questi giovani talenti.
Con il processo di selezione ormai terminato, i rider possono guardare ai tre test che apriranno la stagione a febbraio e marzo, ognuno dei quali prevede due giorni in pista a Jerez, Valencia e Estoril. Giusto il tempo necessario per prendere confidenza con le KTM RC 125, in modo tale che i rider che non hanno gareggiato nel 2007 abbiano almeno la possibilità di affrontare il primo round conoscendo la moto e il circuito, e di sperimentare il vantaggio dei più “anziani”.
Trovare un favorito per l’edizione di quest’anno è molto difficile, i teenager crescono molto velocemente e non è detto che i rider che arrivano già da una stagione alla Red Bull Rookies Cup avranno la strada spianata. Il giapponese Daijiro Hiura ha preso parte all’evento finale della Rookies 2007 a soli tredici anni con una wild card, dimostrando un ottimo spirito competitivo rispetto agli altri, che avevano gareggiato per un anno intero. Hiura quest’anno disputerà l’intera stagione, ed è prevedibile che lotterà per la testa della classifica. Se ce la farà, è ragionevole aspettarsi lo stesso dalle altre nuove leve, tra le quali gli italiani Kevin Calia e Alessio Cappella, che si sono distinti durante le selezioni.
L’esperienza maturata in un’intera stagione potrebbe in ogni caso essere un grosso vantaggio, e il sedicenne inglese Matthew Hoyle è uno dei rider che l’anno scorso ha dimostrato notevoli miglioramenti durante l’anno. Ha corso in testa, arrivando terzo nella classifica finale e candidandosi come favorito per il 2008. Lo stesso destino di Hoyle potrebbe toccare al sedicenne spagnolo Luis Salom, che ha vinto ad Assen nel 2007. Se riuscirà ad aggiungere costanza alla sua classe, potrà migliorare il quarto posto raggiunto l’anno scorso. Se si aggiungono poi il quattordicenne Deane Brown dalla Scozia e Markus Reiterberger dalla Germania, che hanno mostrato un grande talento nel 2007, oltre alle vecchie leve, come il diciassettenne svedese Sturla Fagerhau, si può comprendere come la battaglia sarà veramente dura.
Ci saranno quest’anno nuovi circuiti di gara: per la prima volta la Red Bull MotoGP Rookies Cup farà tappa a Le Mans in Francia, e i ragazzi affronteranno la fantastica esperienza di Indianapolis, scendendo in pista insieme alla MotoGP per la prima volta nella storia del Gran Premio.
Si preannuncia quindi una seconda grandiosa stagione, e mentre i giovani rider ancora fanno fatica a credere che correranno sulle stesse piste e durante gli stessi weekend di gara dei loro idoli campioni del mondo, come Hayden e Pedrosa, c’è da scommettere che quegli stessi campioni verranno spesso sorpresi come spettatori della Red Bull Rookies Cup.
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RelatedLinks
Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale
www.redbullrookiescup.com |
I nuovi rider ammessi alla Red Bull Moto GP Rookies Cup 2008
Dylan Mavin - Australia
Nico Thöni - Austria
Jakub Kornfeil – Repubblica Ceca
Nelson Major - Francia
Florian Marino - Francia
Kevin Calia - Italia
Daijiro Hiura - Giappone
Alessio Cappella - Nigeria (italoafricano)
Mathew Scholtz – Sud Africa
Daniel Ruiz - Spagna
Joshua Elliott - Irlanda
Harry Stafford – Regno Unito
Tre riserve:
Niklas Ajo - Finlandia
Ben McConnachie – Regno Unito
Valentin Debise – Francia
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Scelti i rider per la Red Bull Rookies Cup 2008
L’Italia sarà rappresentata dal simpatico tredicenne Kevin Calia e dall’italoafricano Alessio Cappella, che hanno superato le selezioni finali del 22 e 23 novembre in Francia
Dopo due giornate estremamente impegnative sul circuito di Paul Ricard nel sud della Francia, dodici piloti sono stati invitati ad unirsi alla Red Bull MotoGP Rookies Cup 2008, divenuta ormai una vera e propria serie globale, con rider dall’Australia, dall’Africa e dal Giappone, per un totale di sedici nazionalità, e l’obiettivo di trovare i futuri campioni del mondo.
“Sono sicuro che ci troviamo di fronte ad un gruppo di ragazzi davvero di grande talento”, ha affermato Harald Bartol, direttore di gara della KTM. “Quando uniremo questo gruppo a quello composto dai rider dello scorso anno che rimarranno nella Cup, sono sicuro che avremo un livello generale molto alto e gare ancora più interessanti di quelle della stagione passata. C’erano condizioni davvero difficili per i ragazzi, ma con il cambiamento del tempo nel corso del weekend e considerando le due precedenti tappe di selezione, sono sempre gli stessi ragazzi ad essersi distinti”.
Le condizioni erano effettivamente davvero pessime, soprattutto il primo giorno, il 22 novembre. Con la pioggia che scrosciava sulla pista di Paul Ricard, non c’è stato modo per il famoso circuito del GP di asciugarsi, e i 43 rider hanno dovuto affrontare una pista bagnata e raffiche di vento. Per i due australiani e i due sud africani è stato difficile scendere in pista con queste condizioni. Gli australiani hanno poca esperienza con la pioggia, e i sud africani non ne hanno proprio. “É comunque una gran bella pista”, ha assicurato il quattordicenne Steven Odendaal da Glenvista, Sud Africa. “Sarebbe stato stupendo se ci fosse stato il sole”.
“É un circuito bellissimo”, ha confermato il connazionale Mathew Scholtz da Durban. “Per me Sachsenring era comunque meglio, mi sono piaciute le colline e le discese”, ha aggiunto il quindicenne. L’australiano Ryan Dymond si è goduto il circuito alla grande, anche se il tracciato è stato una vera sfida. “É stato grandioso esserci. La pista è molto larga, e mi ci è voluto un po’ di tempo per prenderci la mano”, ha dichiarato il quattordicenne.
Anche i ragazzi arrivati dall’Europa, abituati al brutto tempo, hanno trovato le condizioni difficili. “Non mi piacciono il freddo e la pioggia”, ha commentato il quindicenne Andrea Touskova dalla Repubblica Ceca. “La moto e la pista sono perfette, e sono così felice di essere qui. Devo solo cercare di dimenticare il brutto tempo”. Le previsioni per il secondo giorno, il 23 novembre, erano ancora peggiori, ma in realtà la giornata è stata più serena e la pista ha lentamente iniziato ad asciugarsi quando i rider sono scesi sul circuito da 3.841 km, lungo circa i due terzi del classico tracciato del GP.
Con l’acqua che finalmente si stava asciugando, nel pomeriggio i rider hanno avuto finalmente la possibilità di trovare le linee migliori sull’asfalto asciutto. “É il circuito più bello dove sia mai stato, e asciutto è ancora meglio”, ha detto il quattordicenne australiano Dylan Mavin con un bel sorriso, dopo la sessione pomeridiana. “Penso che la curva peggiore sia stata l’ultima, è stato davvero difficile riuscire a staccare al momento giusto in modo da fare una bella uscita”.
Il circuito era nuovo per tutti, e i rider hanno cominciato a divertirsi. “Mi è piaciuta davvero, potrei dire che è diventata la mia nuova pista preferita”, ha spiegato il quattordicenne tedesco Tobias Hinze. “É una pista veloce, e con le mini moto sono abituato alle curve veloci. Ci sono anche delle curve lente piuttosto impegnative, ma con una buona aderenza anche sul bagnato”.
Il suo connazionale, il 14enne Kevin Hanus da Norimberga, è d’accordo con lui. “É un bel circuito, con alcune curve davvero interessanti. L’ultima curva a sinistra è davvero difficilissima, ma grandiosa quando la prendi bene. Sono stati due giorni duri ma mi sono davvero piaciuti”. Ci sono alcuni rider, davvero pochi, che non si sono proprio preoccupati del tempo. “Mi piace girare con la pioggia”, ha detto il dodicenne austriaco Nico Thöni dall’Austria. “La pista è bella, c’è una bella aderenza e mi sto davvero divertendo, spero solo di essere preso”. Dello stesso parere l’italiano Kevin Calia, che auspicava una sessione con la pista bagnata.
L’austriaco Gustl Auinger, pilota da pioggia leggendario e ora Rookies Rider Coach, è rimasto impressionato da quello che ha visto. “ I ragazzi hanno fatto un gran bel lavoro, mentre ero fuori a guardarli faceva freddissimo, e non avrei mai voluto essere al loro posto. Se uno potesse scegliere, non uscirebbe con quel tempo. Ma loro l’hanno fatto, e l’hanno fatto con il sorriso. Chiaramente ci sono state delle cadute, in queste condizioni è normale. Credo che abbiamo trovato alcuni rider davvero validi”.
Al termine della seconda giornata, sono stati comunicati i nomi dei rider ammessi alla Red Bull Rookies Cup 2008, facendo nascere ovviamente sentimenti opposti tra i piloti che ce l’hanno fatta e quelli che non sono riusciti a passare le selezioni. “Fantastico”, ha esultato il quindicenne spagnolo Daniel Ruiz. “Sarà grandioso correre nella Rookies Cup, girare su tutti quei circuiti e incontrare rider da tutto il mondo. Non posso ancora crederci: avrò la possibilità di correre nel MotoGP”. |
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